VERONA – MINICANTIERE “RAGAZZI PER L’UNITÀ”
Sabato 25 e domenica 26 febbraio, la Casa San Carlo di Bovolone – che ospita persone che abbiano condotto un percorso riabilitativo nelle Strutture Residenziali sanitarie e sociosanitarie per il disagio psichiatrico – è stata il luogo de l “minicantiere” con la presenza di 17 ragazzi più alcuni adulti di supporto.
L’evento è stato preceduto da un articolo di giornale che riportiamo
Un adulto che ha accompagnato i ragazzi ci scrive questi flashes sulle attività svolte:
Oggi abbiamo vissuto uno spaccato di vita che ci ha fatto toccare con mano le nascoste realtà umane e i loro bisogni. Credo che questo resterà nei cuori e nella mente di ognuno di noi.
Ma la cosa miracolosa è stato scoprire quanto queste persone sono rimaste toccate dal nostro calarci nella loro realtà, seduti fianco a fianco con chi non è in grado di parlarti e sbava con lo sguardo apparentemente perso nel vuoto, ma che ti tiene la mano e ti fa capire che c’è, lì, con te.
O dalle nostre ragazze che sedute al tavolo con l’ospite G…a hanno giocato usando le costruzioni lego ed alla fine le operatrici hanno detto con stupore di non averla mai vista così felice.
E ancora dei nostri ragazzi che si sono sfidati a calcio balilla con alcuni ospiti della struttura facendoli divertire.
O di M…o, sulla carrozzina e sempre zitto, che durante la scelta dei canti inizia ad intonare la richiesta della canzone “l’uva folgarina” lasciando sorprese le operatrici che lo definisco un momento storico per lui.
Ebbene, se anche tutto questo non bastasse, a lanciarci su, su, fino al paradiso, ci ha pensato P…a, ospite della struttura da circa vent’anni, una vita travagliata che, nella precedente struttura di accoglienza, per ben tre volte si è tagliata le vene del polso per togliersi la vita.
Questa, arrivati al momento dei saluti dice: “per restare aggrappata ad una speranza mi sono sempre ripetuta che il mondo non può essere tutto marcio, il mondo non può essere tutto marcio, il mondo non può essere tutto marcio, ma restava nella mia mente; oggi, vedendo voi, ho capito che questo è vero”.